Archivi categoria: I DOCUMENTI

Al di là delle opinioni ci sono i documenti

“ALEPPO, LA STORIA CHIEDERÀ CONTO”

Pubblico l’appello per Aleppo che Andrea Riccardi ha appena lanciato su Avvenire. L’appello per quella città siriana dove pochi giorni fa è stato ucciso Muhammad Waseem Maaz, 36 anni, l’ultimo pediatra. Dove tutto è distrutto. Dove la guerra si accanisce solo sui civili e in particolare sui bambini. (rc)

di Andrea Riccardi

Più volte, dal 2014, abbiamo lanciato un appello per Aleppo: per salvare la città, costituire attorno ad essa una zona di non combattimento, soccorrere la popolazione. Gli appelli, nonostante il sostegno di tanti uomini e donne di buona volontà, sono caduti nel vuoto tra i combattenti sul terreno e nella comunità internazionale. Si sarebbe potuta creare una “città aperta”, preservando un ambiente unico dal punto di vista storico e umano.

Andrea-Riccardi
Andrea Riccardi

Non è successo niente. Non interessava fermare tanta distruzione. Così Aleppo è stata demolita pezzo dopo pezzo, mentre la sua gente era sottoposta a un logorante assedio e alla brutalità della guerra. E la follia continua.

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“STOP ALL’UTERO IN AFFITTO”

Pubblico un documento molto significativo, appena arrivato da Parigi,  dov’è stato messo a punto nella sede del Parlamento.

Come racconta Avvenire, le associazioni femministe di molti Paesi, hanno scritto una Carta per chiedere l’abolizione in tutto il mondo della maternità in affitto.

Ecco il testo:

Carta per l’abolizione universale della maternità surrogata

La maternità surrogata, detta “gestazione per altri” (GPA), praticata in diversi paesi, è la messa a disposizione del corpo delle donne per far nascere bambini che saranno consegnati ai loro committenti.

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PAPA: NON SI INSULTA LA FEDE DEGLI ALTRI – VIDEO

Ecco il VIDEO e il TESTO delle parole del Papa appena pronunciate in aereo verso le Filippine.

Riguardano i temi di cui stiamo parlando su questo blog dal giorno dell’attentato in Francia, e cioè la libertà di espressione, i suoi limiti, le provocazioni, la violenza nel nome di Dio.

Leggetele perché sono di una grandissima forza, controcorrente, rispetto alla marea dei #JeSuisCharlie, i cui limiti sto evidenziando su questo blog, con moltissimi di voi, fin dal primo giorno.

Francesco poi cita Papa Benedetto, sulla mentalità per la quale la religione è tollerata ma considerata sottocultura (e basta leggere molti dei 400 commenti al post Ma Charlie è un brutto giornale, per riscontrarla).

E infine fa un esempio straordinario: “Se qualcuno offende la mia mamma, io…”

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