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RICORDO GRANDI PERSONAGGI

Ricordo quando d’inverno non si vendevano gelati. (Cosa ci siamo persi per anni!).

Ricordo che quando giocavamo a calcetto era tutto un “Passala! Passala!”, “Guardami! Guardami!”, “Ci sono! Ci sono!”. Campioni col sudore degli altri.

Ricordo grandi personaggi del calibro di Enzo Biagi e Federico Fellini, magnificare, con nostalgia, le case chiuse, in cui s’iniziarono alla sessualità. Ricordo che provai un grande dispiacere per loro. E in quel loro magnificare, una profonda delusione.

Ricordo i buchi della tonaca di don Oreste Benzi.

Ricordo l’angolo dei 45 giri nei negozi di dischi.

Ricordo le torte di quando ero bambino: erano fatte per essere mangiate. Quelle di oggi, mi pare, per essere fotografate.

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Sì, IO MI RICORDO

Ricordo quando a scuola mi davano l’assegno. (Il significato delle parole che cambia con l’età).

Ricordo i Puffi sul Corriere dei Piccoli.

Ricordo che Puffo con gli occhiali, nella trasposizione TV, divenne Puffo Quattrocchi. (La TV ha sempre avuto stile, non c’è che dire).

Ricordo i rappresentanti di istituto. Sopra una certa soglia di intelligenza, non li facevano mica. Sotto una certa soglia, boom! Un successo!

Preferisco non ricordare le assemblee di istituto.

Ricordo tutte le notti in cui un terremoto mi ha svegliato, e l’angosciante idea che in quel momento, qualcuno, da qualche parte, stesse soffrendo.

Ricordo l’Almanacco del giorno dopo, prima del TG1.

Ricordo una splendida rubrica di Pietro Calabrese.

Sì, io mi ricordo.