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MA CHARLIE E’ UN BRUTTO GIORNALE

Non parlo di censure, chiusure o multe. Condanno l’attentato senza se e senza ma e critico le vignette. Si può fare?

Ribadendo l’orrore per la strage di Parigi, possiamo, nel nome di quella libertà che invochiamo per Charlie Hebdo, dire che Charlie Hebdo è un giornale orrendo, che vive sputando sulle cose più care per miliardi di persone? Guardate questa copertina.

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Non la commento e mi scuso per chi ne resterà ferito. Ma la pubblico come documentazione. Se la mia libertà finisce dove inizia la tua, quelli di Charlie Hebdo, la libertà degli altri l’hanno invasa e ferite mille volte.

Voglio essere chiaro e ripeterlo: nessuna giustificazione per la strage! Ma c’è un’appropriazione indebita in queste copertine, di ciò che è caro e sacro e quindi inviolabile, per la quale non riesco a dire: #JesuisCharlie, cioè #IosonoCharlie, come tanti in queste ore.

Condanno come tutti la strage di Parigi, ma io non sono così, il mio concetto di libertà non è questo qui, il mio concetto di civiltà occidentale non è questo qui. E voi? Prima di rispondermi, per favore, guardate questa serie di altre copertine, cliccando su una di esse per aprire la gallery.

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CONTRO LA SATIRA? NO, CONTRO LA VITA

Qual è stata la terribile risposta della civile Francia, del civile Occidente, alla strage contro la Satira di Charlie Hebdo? Oltre alla retorica del “siamo tutti francesi” e del “non abbiamo paura”. E’ stato scendere in piazza con una matita in mano, simbolo, bla bla bla bla, di libertà e bla bla bla bla. Auguri!

Quelli ammazzano e noi andiamo in strada con i Simboli.

Michele Serra, un tempo geniale anticonformista (un tempo), ha detto che lui la matita la indosserà nel taschino, per i prossimi giorni. Addirittura!

Ecco, è chiaro che c’è una totale incapacità di fronteggiare questo nemico terribile: loro la violenza organizzata, noi le matite.

E’ un approccio debole, che arriva sempre dopo,

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NESSUNO E’ UN DIRITTO

Finora nessuno era un diritto per nessuno.

Cosa diremmo se qualcuno scrivesse che le donne sono un diritto per gli uomini o gli uomini un diritto per le donne? Risponderemmo che siamo liberi, e nessuno ha diritti su nessuno.

Semmai avevamo imparato che sono i bambini ad avere diritto ai genitori, perché soggetto debole, da accompagnare. Attenzione: i bambini hanno un diritto, non sono il diritto.

Le motivazioni della sentenza della Corte Costituzionale non sono una conquista.

E la paternità e la maternità per (sedicente) diritto è un capriccio ottenuto con la forza, senza un democratico processo legislativo.

LOURDES VIETATA AI MALATI

Trovo incredibile la notizia denunciata dall’Unitalsi, secondo la quale è sempre più difficile per i malati, dico i malati, arrivare in treno a Lourdes. Colpa dei nuovi convogli – pare – quelli ad alta velocità, non organizzati come i vecchi per il trasporto di chi soffre.

Ho la sensazione che questo problema non sia percepito come un problema. Invece è una cosa gravissima.  Continua la lettura di LOURDES VIETATA AI MALATI