Augias: così ho copiato per scrivere il libro

AugiasE chi poteva immaginarlo? Non era farina del suo sacco. Del sacco di Corrado Augias. Che per scrivere “Disputa su Dio” (Mondadori), col teologo Vito Mancuso (che ora si definisce vittima) si è ispirato, ma che dico ispirato, avvicinato, ma che dico avvicinato, ha fatto il copia-incolla con il libro di un altro. Augias voleva seminare dubbi su Dio ed è rimasto seminato. A scoprire il fattaccio è stato Flavio Deflorian, dell’Università di Trento. Augias avrebbe copiato da “La creazione” di Edward Wilson. Vi dirò com’erano i passaggi originali del libro e come sono diventati. Anzi, per esser sinceri, come sono sempre rimasti.

"Disputa su Dio", Mondadori

Se Wilson scrive “terra” Augias verga “Terra“, col maiuscolo. Dove c’era “No” diventa “Non credo“. “Lei e io“, si trasfoma in “Io e lei“. Prendo questi confronti dal quotidiano “Libero” che ha anche cercato Augias per chiedere: ma insomma? cos’hai fatto? E Corradone, che pure ha inserito a fine testo una megabibliografia da 90 titoli (ma quello di Wilson non c’è), risponde candido che quelle frasi le ha copiate da internet. Come un ragazzino alle prese con una ricerca scolastica.

I laicisti perdono così il loro campione. Non è il primo pizzicato con le mani nella marmellata. “Libero” ricorda il caso di Umberto Galimberti che in un solo colpo e in un solo libro copiò Giulia Sissa, Alida Cresti, Salvatore Natoli e Guido Zingari. Un campione. Anche lui scriveva con Repubblica (titolo di Feltri: Augias passa da “Repubblica” a Ripubblica). Il fatto che un pensoso conduttore tv (Augias) nonchè severissimo fustigatore della Chiesa, partito per smontare il pensiero cristiano sia rimasto smontato, è la notizia letteraria più comica dell’anno. Il Vangelo, intanto, sta sempre là.

Rosario Carello

11 pensieri su “Augias: così ho copiato per scrivere il libro”

  1. Eppure questo libro si rivolge a tutti coloro che vogliono pensare. Opinioni e convinzioni diverse si fanno strada nelle parole di due uomini (Augias e Wilson), accomunati dalla stessa volontà di interrogarsi e confrontarsi…e perciò le loro strade si incrociano e confluiscono in un’unità di vedute inattesa!
    Si arricchiscono (vicendevolmente?) nel corso del dibattito, attingendo ognuno alle sorgenti culturali dell’altro! I due autori procedono su binari paralleli: Augias, onestamente conscio dei propri limiti, che ripete gli stessi concetti e le stesse litanie. In Augias traspare una “supponenza” di chi si sente forte perchè vuol tutto rendere indiscutibile (anche su Dio, ma Dio non si può comprendere. Dio si può solo credere e amare!)
    Augias, i misteri dell’Isola di pasqua ti aspettano… dai per favore, facci un pensierino!!
    Nb. …ho solo fatto anch’io il copia-incolla dalle varie recensioni del libro, cambiando qualche soggetto!
    Veramente che tristezza, ed io che nemmeno all’esame di stato avevo la “cartucciera”!

  2. Anche leggendo I SEGRETI DI ROMA di Augias avevo avuto che un capitolo fosse stato scritto attingendo con troppa disinvoltura a FATTACCI di Vincenzo Cerami.
    Direi che l’autore sottovaluta i suoi lettori.

    Quanto al suo anti-clericalismo, venato di pruriginosa malizia, come tutti gli “ismi” è un limite alle sue pur (indiscutibili) capacità intellettive. Se avesse una mente più libera sarebbe più efficace.

    ciao e grazie

  3. immagino l’amarezza del co autore Mancuso, è sempre triste scoprire certe cose. Perchè poi farle? Meglio poche pagine ma proprie…i migliori auguri al dott.Carello, tanto caro davvero per chi non ha avuto modo di saperlo.

  4. Io penso che il confronto con i cosiddetti non credenti deve avvenire sulla base di una schietta franchezza cristiana(PARRESIA) e non su desunti presupposti ideologici (e su questo LIBERO docet). Se si continua a stigmatizzare con il termine di “laicista” chi esprime la propria non appartenenza alla Chiesa, non cerchiamo di certo il dialogo ma bensì lo scontro, allontanandoci sempre più dallo spirito del Vangelo e di quello del Concilio Vaticano II. A mio modesto parere, l’impianto teorico del libro di Augias rimane valido, al di là delle presunte operazioni di “copiatura”,.

  5. Un cordiale grazie per la censura operata nei miei riguardi in merito al mio punto di vista sul libro di Augias, esposto Domenica 6/06/10 alle ore 22,20 circa.

    —————————
    RISPONDE ROSARIO CARELLO:

    Non vedo cosa avrei dovuto censurare

  6. Il caro Augias da sempre presente in TV, a volte con professinalità, a volte con un sorriso stampato che vuole dire “ora vi dico io la verità” non ha fatto repliche sull’accusa di “aver copiato” come un alunno delle elementari.
    Resta un buon presentatore che deve affinare il senso critico e mettere qualche volte in dubbio le certezze presenti nella sua vita. Non credo che questo inciampo comprometta la sua sensibilità umana e professioanle. Continuo a seguirlo sperando in qualche cosa di meglio.

  7. Quello che manca al cristiano di oggi è lo studio del Vangelo e la scarsa conoscenza del mistero di Cristo. Non avendo ciò come si può testimoniarlo con dinamismo e convinzione?

E tu che ne pensi?