Assatanate

Gheddafi braccato
Gheddafi braccato

Tiro fuori dagli archivi recenti una foto ingiustamente destinata all’oblio.

E’ il 12 giugno 2009, siamo a Roma. Donne italiane, emancipate, libere e ricche si menano per acciuffare l’autografo di un vecchio dittatore nordafricano. 

Guardatele mentre, assatanate, urlano: “E’ mio! E’ mio!”. 

Non stanno più nella loro pelle (tirata). Sono felici. Osserviamole mentre cercano di intercettare i sorrisi del rugoso libico.

Assatanate e sorridenti
Assatanate e sorridenti

Sono evidentemente in uno stadio di corteggiamento simile alla loro età (cioè avanzato). Spingono, urlano, chiamano. Lo osservano in estasi. Due possibili spiegazioni: o non sanno chi hanno davanti (ma da quanto non leggono un giornale o un libro?) o per loro tutto è show e avrebbero accolto così anche Saddam.

Leggo da Fulvio Scaglione che c’erano i servizi segreti di Muammar Gheddafi dietro il più grave attentato della storia fino all’11 settembre 2001, e cioè l’abbattimento del Boeing 747 della PanAm a Lockerbie nel 1988, 270 morti. Fu lui a finanziare i più grossi gruppi terroristici contro l’occidente. Lui a far saltare in aria una discoteca di Berlino (piena di soldati USA), a lanciare due missili contro l’Italia, ad essere definito da Newsweek “l’uomo più pericoloso del mondo”, e c’è sempre lui (insieme ai servizi segreti americani) dietro uno dei tanti misteri italiani: la caduta del DC-9 ad Ustica (81 morti) e del Mig-23 libico ritrovato in Sila col pilota morto 20 giorni prima. Lui è la causa di questa storia che 29 anni dopo resta un mistero irrisolto.

Che ti ridi?
Che ti ridi?

C’è sempre lui, infine, dietro l’orribile tratta degli esseri umani, tra carrette e sbarchi di migranti a Lampedusa, col doppio ruolo di chi ufficialmente dovrebbe evitarli e contemporaneamente li favorisce (e si arricchisce).

Le assatanate ridens che vediamo nelle foto sanno tutto questo, mentre cercano un posto al sole sotto il suo sguardo? Intanto la Facoltà di Giurisprudenza di Cagliari vorrebbe conferirgli una laurea honoris causa (ma la Facoltà di architettura è contraria). E così nei giorni in cui essere clandestini diventa reato, godetevi il paradosso delle donne italiane che osannano al Fabbricatore di clandestini.

Rosario Carello

Non gli basatno le mani per firmare
Non gli bastano le mani per firmare

E tu che ne pensi?