7 Commenti a “Umberto Eco e l’Azione Cattolica”

  1. Rosario Carello

    gen 10th, 2012

    Ringrazio Marco Franchin che ha interpretato molto bene le mie parole.

    A Paola Cimarra segnalo che al 32° rigo del mio post, dico esattamente quello che lei sostiene.

    Quindi siamo d’accordo.

    In discussione non c’è la fede.

    La mia è semplicemente una domanda, che rivolgo ad un giovane di tanti anni fa.

    M’interessa un percorso umano.

    Non giudico, domando.

    Il dito puntato, Paola, a leggere il tono, forse è il tuo.

  2. Marco Franchin

    gen 10th, 2012

    credo che l’analisi di rosario fosse volutamente semplicistica. non banale. mi pare anche sia riuscita nell’intento di suscitare un confronto. bello l’avvicendarsi di voci qui, anche di diverse generazioni. poi mi pare anche che rosario abbia chiarito che il banco che Eco ha fatto saltare non è quello della fede (quindi del suo rapporto con Cristo) ma quello dell’abito del cristiano, al quale però aggiungerei il punto dell’appartenenza ecclesiale o addirittura della comunione ecclesiale. ed è su questo punto che si concentrano i miei interrogativi maggiori. un tratto della personale esperienza ecclesiale, per quanto difficile, può legittarmi ad uscirne?
    bello poi Maritain. tanto umano. tanto cristiano!

  3. Yanez

    gen 10th, 2012

    Il giovane Umberto Eco continuò a collaborare firmando con uno pseudonimo alcune sceneggiature di cineromanzi per il Vittorioso. A distanza di tanto tempo la memoria può essere difettosa, ma così ricorda Domenico Volpi, allora redattore della mitica rivista della Giac.

  4. Paola Cimarra

    gen 10th, 2012

    Non condivido l’analisi. Credo che l’Azione Cattolica e la Chiesa tutta dovrebbero mettersi prima in ascolto delle migliaia di persone che, come Eco, hanno avuto in gioventù una formazione cristiana e si ritrovano poi su fronti opposti. Più che domandarsi cosa è rimasto loro di Maritain, Monier e di Gesù (domanda che nasconde già un giudizio di valore, ma chi siamo noi per giudicare l’intimo umano?) dovremmo domandarci se l’Azione Cattolica e la Chiesa abbiano testimoniato, attraverso le loro scelte di campo, quei principi. Eco e la sua generazione sono fuggiti o sono stati in un certo senso cacciati? Preferisco pormi di fronte ai fatti con il dubbio e le domande, più che con il dito inquisitore puntato.

  5. Teresa

    gen 9th, 2012

    Attenzione a parlare di Gedda secondo una “letteratura” che lo dipinge a tinte losche. Non banalizziamo le scelte di un Presidente, ma approfondiamo quel periodo tutti insieme, noi di Ac. Grazie per lo spunto Rosario

  6. suor patrizia rossi

    gen 9th, 2012

    Grazie delle segnalazioni Rosario, ci sono dei bei spunti di riflessione anche per i giovani che non conoscono bene la storia.

  7. giacomo danesi

    gen 9th, 2012

    Bellissima analisi sul tuo pezzo su Eco e l’Azione Cattolica.
    Giacomo Danesi


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